Richiesta pubblica
Buorgiorno. Ho XX anni compiuti, dal XXXX sono in pensione e non svolgo alcuna attività. Nel XXXX ho realizzato un impianto fotoboltaico per XX,X KW su un tetto in locazione. La corrente prodotta viene integralmente ceduta all'ENEL/GSE. Purtoppo son finito nel X° conto energia ed ora devo optare per l'apertura di una Partita IVA (per poter ammortizzare il costo e le spese di gestione) oppure restare "privato" e sottoporre l'intero introito dal GSE all'IRPEF. Dopo una serie interminabile di dubbi ora mi viene comunicato che l'apertura della partita IVA comporta oltre all'iscrizione a CCIA anche all'INPS (nel mio caso Gestione Separata) per cui dovro' pagare un contributo (a fondo perduto?) del XX% sulla rendita annuale dell'impianto depurata delle spese e quote di ammortamento in X anni Siccome tale reddito residuo sarà soggetto ad aliquota IRPEF (pesante) chiedo se davvero le norme vigenti prevedono quest assurdo balzello o se invece esistono soluzioni per evitarlo. Nell'attesa di cortese riscontro che mi consenta una valutazione documentata della soluzione da adottare, ringrazio sentitamente e porgo distinti saluti.