Richiesta pubblica
Buongiorno, siamo un'associazione di promozione sociale non riconosciuta, nata ne XXXX. Abbiamo un bilancio annuale inferiore a XXXX€. Vorremmo capire quale vestito sarebbe più giusto scegliere per la nostra attività: è meglio adeguarci alla riforma o cambiare statuo diventando associazione culturale semplice? La nostra principale attività è la formazione nelle scuole e la pubblica rappresentazione di spettacoli di sensibilizzazione su tematiche sociali. Il numero degli operatori è X con X/X volontari che ruotano a turno. Voremmo sapere se con l'iscrizione ad RUNT, quindi con l'adeguamento al CTS, i X operatori culturali della nostra associazione APS possono essere retribuiti con ritenuta d'acconto? Se uno degli operatori è presidente dell'associazione può ricevere un compenso? Per il momento l'unica entrata economica che sostiene le attività dell'associazione proviene da una scuola pubblica che versa XXXX € alla nostra APS per un laboratorio di teatro svolto dai X operatori. Tale importo come dovrebbe essere tassato? Quali sono le spese fisse annuali che un'APS deve prevedere? Se invece diventassimo associazione culturale semplice, quali sarebbero le differenze, i vantaggi o gli svantaggi? Rimango in attesa di una cortese risposta. Grazie