Amartya Kumar Sen, economista indiano, asserisce “L’economia è un motore, se ne possono conoscere tutti i pezzi. Ma non va da solo. È una questione di responsabilità. È una questione di scelte. È una questione di guida”.
Ecco dunque che insieme alla visione econolistica è importante dare un senso etico alla nostra attività di consulenza a prescindere dalle richieste del cliente, ma anzi fornirgli un esempio con il nostro modo di essere, di agire, di lavorare.
La nostra consulenza sarà basata nel senso di fare la cosa giusta perché è giusto, non perché conviene.
La convenienza che ne deriverà, non sarà, forse, immediatamente visibile ma produrrà effetti a cascata sull’intero sistema economico attuale e futuro. Solo in questo modo si potrà cambiare il verso del meccanismo perverso che ci ha portato allo status quo e noi commercialisti abbiamo una grande responsabilità: l’educazione del cliente ai valori economici, etici, olistici.
L’etica contenuta nell’atto creativo necessario all’imprenditore per uscire dalla crisi costituirà il presupposto per un benessere economico collegato alla realizzazione della propria nota originale e del sistema economico in generale.
Il commercialista econolistico ed econometico… non sarà troppo?
Amartya Kumar Sen, economista indiano, asserisce “L’economia è un motore, se ne possono conoscere tutti i pezzi. Ma non va da solo. È una questione di responsabilità. È una questione di scelte. È una questione di guida”.
Ecco dunque che insieme alla visione econolistica è importante dare un senso etico alla nostra attività di consulenza a prescindere dalle richieste del cliente, ma anzi fornirgli un esempio con il nostro modo di essere, di agire, di lavorare.
La nostra consulenza sarà basata nel senso di fare la cosa giusta perché è giusto, non perché conviene.
La convenienza che ne deriverà, non sarà, forse, immediatamente visibile ma produrrà effetti a cascata sull’intero sistema economico attuale e futuro. Solo in questo modo si potrà cambiare il verso del meccanismo perverso che ci ha portato allo status quo e noi commercialisti abbiamo una grande responsabilità: l’educazione del cliente ai valori economici, etici, olistici.
L’etica contenuta nell’atto creativo necessario all’imprenditore per uscire dalla crisi costituirà il presupposto per un benessere economico collegato alla realizzazione della propria nota originale e del sistema economico in generale.
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